LE INFRASTRUTTURE

La Linea 6 collega il nodo Campi Flegrei con il nodo di piazza Municipio, attraversando in sotterraneo la Riviera di Chiaia.
La galleria è realizzata a doppio binario con tecnica “a scudo” da Mergellina a Municipio, e con tecnica “cut and cover” da Mostra ad Augusto, e recupera integralmente il tratto di linea di 1,8 km già realizzato da Augusto a Mergellina nell’ambito LTR 90.
Per ogni tratto di linea tra stazione e stazione è prevista la realizzazione di una camera di ventilazione.

La tratta Mostra-Mergellina, della lunghezza di circa 2,4 km, comprende la nuova galleria di circa 0,6 km realizzata in prosecuzione di una curva circolare iniziale e successivamente in rettifilo sull’impronta della carreggiata ovest di viale Augusto.

La stazione di Mostra è stata costruita “a cielo aperto” con la preventiva realizzazione di paratia perimetrale costituita da pali in c.a. di diametro 1,2 m, con sbancamento fino a quota -14,00 s.l.m. ed esecuzione di due livelli di tiranti; eseguito il solettone di fondo si è dato corso in elevazione alla realizzazione delle pareti perimetrali, dei pilastri e dei solai intermedi e di copertura senza coinvolgere le paratie a pali.

La tratta Mergellina-Municipio, dello sviluppo complessivo di circa 3,2 km, presenta dal punto di vista planimetrico una parte iniziale, tra la stazione Mergellina e Arco Mirelli che non si discosta dal tracciato originario; fino poi alla stazione S. Pasquale, pur restando praticamente inalterato il tracciato, la quota altimetrica varia fino a portare il piano ferro della stazione S. Pasquale a circa -21 ml. sul livello del mare; in questo primo tratto la galleria attraversa tutti i terreni sciolti , a meno di un breve tratto in tufo, e si trova sotto falda.

La stazione di Mergellina è stata già realizzata in parte nell’ambito LTR ‘90; inoltre all’uscita della stessa in direzione Arco Mirelli sono già stati realizzati circa 200 m di galleria a scudo. Al fine di evitare che i ricoprimenti di terreno soprastanti tale galleria siano modesti, e che quindi al passaggio dello scudo possano ingenerarsi cedimenti non compatibili con gli edifici soprastanti, è necessario per la prosecuzione di detta galleria approfondire il tracciato fino al banco tufaceo sottostante. Tale condizione determina che la pendenza longitudinale della linea sia pari a circa il 5%, valore funzionalmente sostenibile, date le caratteristiche tecnologiche dei veicoli di metropolitana leggera. Dalla stazione S. Pasquale il tracciato verso Municipio varia prima con un allargamento verso destra e quindi verso sinistra mantenendo la quota altimetrica sempre costante in modo tale da sottopassare i fabbricati compresi tra la Riviera di Chiaia e piazza dei Martiri (fondati su terreni sciolti) con almeno due diametri di ricoprimento rispetto alla sezione dello scudo. Dalla piazza dei Martiri in poi la galleria sarà sempre contenuta nella formazione tufacea di base e dopo essere risalita fino alla stazione Chiaia (quota ferro a ˜ -4,00 s.l.m.) proseguirà con due curve contrapposte fino alla stazione Municipio il cui piano ferro è previsto a ˜ ml -11,00 s.l.m.

Le stazioni di Arco Mirelli e di S.Pasquale vengono realizzate mediante scavi di notevole profondità, circa 28-30 m dal piano campagna, in quasi totale presenza di falda idrica (la q.ta della falda è circa -1 m dal p.c.).
Si prevede, per il sostegno degli scavi, l’esecuzione di paratie provvisorie di notevole spessore costituite da pannelli in cemento armato a ‘T’ di altezza totale 2.80 m e spessore delle ali e del gambo di 1.40 m, realizzate con l’utilizzo di “idrofresa”.
Le paratie verranno intestate nello strato di tufo che si trova a profondità di circa 30-40 m.

La realizzazione del corpo di stazione di Chiaia prevede uno scavo a cielo aperto di pianta quadrata con lato di lunghezza pari circa a 32 m, fino ad una profondità di circa -8 m s.l.m. (altezza totale pari a circa 48 m); relativamente ai terreni in scavo, i primi 18÷19 m da piano campagna sono costituiti da materiale sciolto, quali piroclastiti e sabbie, mentre al di sotto della quota di 19 m circa da p.c. si attesta la presenza di tufo; la quota di falda è al ubicata a +2 m s.l.m. ovvero a -38 m da piano campagna.
Le attività di scavo saranno condotte mediante la posa in opera di paratie di pali di grosso diametro lungo il contorno del pozzo. Queste, di lunghezza variabile in funzione delle necessità geometriche, saranno sostenute da sistemi di tiranti e puntoni.

La stazione di Municipio viene proposta con la soluzione a banchina centrale e quindi con il manufatto di scambio posto a monte rispetto alle banchine lasciando comunque la realizzazione del prolungamento delle gallerie di linea a valle.
La realizzazione a cielo aperto viene effettuata in un’unica fase di lavoro nell’ambito della pedonalizzazione di piazza Municipio.
La linea di confine tra la Linea 6 e la omonima stazione della Linea 1 è da collocarsi nelle due barriere di controllo accessi ubicate rispettivamente al piano di interscambio con linea 1 (quota -15,85) ed al piano accesso linea 6 (quota -4,71).

L’area individuata per il Deposito/officina della Linea 6 è pari a circa 60.000 mq, da recuperare in un contesto più ampio di circa 140.000 mq nell’area dell’ex Arsenale Militare, in un più ampio progetto di riqualificazione della zona.
Il lay-out e il dimensionamento dei fabbricati sono stati definiti valutando principalmente le esigenze di movimentazione e gestione dei veicoli passeggeri, del personale e delle merci all’interno del deposito.
In particolare si sono ridondati gli accessi dei veicoli ferroviari al deposito officina; la circolazione delle unità di trazione all’interno della struttura di manutenzione è stata studiata per consentire la flessibilità di utilizzo dei vari comparti e rendere efficace ed efficiente tutte le operazioni di accoppiamento e disaccoppiamento.
L’accesso e la circolazione dei mezzi stradali per il rifornimento materiali, per la consegna dei veicoli passeggeri e ausiliari, per le attività di manutenzione è garantita mediante una rete di strade interne alla struttura di manutenzione, il cui accesso dall’esterno è assicurato dalla adiacente via Campegna.

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